Sperone calcaneare con terapia anticoagulante

Sperone calcaneare con terapia anticoagulante

Paziente di 65 anni, in terapia anticoagulante (Coumadin) per una fibrillazione atriale, affetta da sperone calcaneare.

Prima è stata inviata presso il centro TAO di riferimento una corretta embrixaxionr con epatica e, dopo aver concordato le date, è stata sottoposta a tre sedute di onde d’urto con frequenza di una ogni quattro giorni per poi riprendere la terapia. La paziente ha avuto beneficio e scomparsa del dolore dopo la fine del ciclo.

Sperone calcaneare

Sperone calcaneare trattato con onde d’urto

Paziente di 44 anni, sovrappeso, da mesi accusava undolore sotto le piante dei piedi.

Dopo l’esecuzione di RX è stata posta la diagnosi di “sperone calcaneare”. Il caso è stato trattato con un ciclo di cinque sedute di onde d’urto con frequenza di una alla settimana in associazione ad antinfiammatori. La risoluzione del dolore dopo un mese dalla fine dei trattamenti.

Forte dolore lombare

Trattamento di un forte dolore lombare con le onde d’urto

Paziente di 48 anni, femmina, giunta all’osservazione perché durante un movimento veloce per raccogliere un oggetto ha accusato forte dolore lombare che l’ha resa invalida a svolgere qualunque attività.

Trattatta con tre sedute per tre giorni consecutivi, con netto miglioramento del dolore già dalla prima, ha ottenuto la ripresa delle normali attività quotidiane. È stata ripetuta una seduta di richiamo a distanza di una settimana con risoluzione del caso.

Trattamento del dolore tramite onde d’urto

Il trattamento del dolore tramite onde d’urto: di cosa si tratta, per quali patologie è indicato e per chi è sconsigliato

Il trattamento del dolore tramite onde d’urto sfrutta particolari onde acustiche ad alta energia per curare diverse patologie.

Cosa sono le onde d’urto?

Le onde d’urto sono onde acustiche ad alta energia utilizzante nella terapia antalgica.

Da anni utilizzate in diversi ambiti, le onde d’urto possono essere focalizzate o radiali. In dettagli queste ultime sono definite anche balistiche perchè vengono generate da un particolare dispositivo a forma di pistola dalla canna sigillata da un tappo metallico. Il trattamento prende il via con una pressione capace di lanciare un proiettile d’acciaio all’interno della canna che, raggiunto il tappo metallico, è in grado di generare l’onda d’urto trasmessa alla superficie da trattare.

Tutti possono sottoporsi al trattamento?

Esistono particolari patologie che impediscono ad alcuni individui di sottoporsi al trattamento.

Esisistono infatti specifiche controindicazioni per i pazienti in gravidanza, portatori di peace maker, con patologie legate alla coagulazione, in caso di neoplasie. Inoltre in alcuni casi i trattamenti possono causare infezioni anche acute.

Non bisogno allarmarsi: il medico effettua un’accurata analisi delle altre patologie del paziente prima di sottoporre il soggetto a tali trattamenti.

Patologie per cui è consigliato il trattamento del dolore tramite onde d’urto

Destinate alla terapia antalgica, le onde d’urto sono emesse da apparecchiature sempre più pratiche e utilizzate per il trattamento di svariate patologie come dolori legati all’attività sportiva (dalle tendiniti alle contratture), gomito del tennista, rizartrosi o in caso di calcificazioni tendinee.